Cosa vedere a Reggio Emilia?

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Cosa vedere a Reggio Emilia?

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Sita nel cuore della Pianura Padana e della regione storica dell’Emilia, la città di Reggio Emilia affascina i visitatori con il suo stile cinque-settecentesco. Il suo centro storico è a forma di esagono allungato, i cui lati segnano il passaggio delle antiche mura, ormai scomparse e sostituite con lunghi viali urbani.

Cosa vedere a Reggio Emilia in una giornata?

Le attrazioni non mancano. In primo luogo, la bellissima piazza Prampolini, chiamata anche Piazza Grande o Piazza del Duomo. Una visita alla piazza consente di ammirare i monumenti più importanti della città: la Cattedrale, il Battistero, il palazzo del Comune e la statua simboleggiante il fiume Crostolo, oltre agli incantevoli palazzi rinascimentali, come il Palazzo del Monte, il Palazzo del Podestà e la Torre del Bordello.
Il Duomo di Reggio Emilia risale all’875. Il suo impianto originario segue i dettami dello stile romanico, ma nel corso dei secoli ha subito numerose trasformazioni secondo i canoni estetici di epoche successive.
Partendo da Piazza Prampolini, seguendo il porticato del Broletto, si arriva in Piazza San Prospero: una piccola meraviglia del passato. A delineare la piazza sono la bella facciata di San Prospero, i portici che ne seguono il perimetro, e ogni martedì e giovedì mattina, il caratteristico mercato rionale.

Cosa mangiare e Reggio Emilia

La domanda sorge spontanea: durante una gita a Reggio Emilia cosa mangiare? Una tipica cena reggiana parte dai salumi, serviti in genere come antipasti e accompagnati dal delizioso gnocco fritto, un impasto di farina fritto nello strutto. Da non perdere neppure i formaggi, tra i quali spicca il re dei prodotti reggiani, il Parmigiano reggiano. A seguire, i primi tradizionali: i cappelletti, i tortelli verdi, i tortelli di zucca, le lasagne al forno e i passatelli. Tra i secondi, dominano il bollito misto, lo stracotto, lo zampone e il coniglio alla reggiana. Chi ama il vino non può esimersi dal sorseggiare un bel bicchiere di Lambrusco.
I dolci della cucina reggiana sono particolarmente buoni, come le tradizionali “chiacchiere” o “intrigoni”, il classico dolce di carnevale, che in passato veniva fritto nello strutto. La “spongata” è un dolce risalente all’antica tradizione, ed è formato da due dischi di pasta che racchiudono un composto di marmellata, frutta secca, miele e spezie. Chi ama i dolci al cucchiaio apprezzerà un altro dolce tipico di questa zona: la zuppa inglese. E per digerire la cena, non resta che buttar giù un bel bicchierino di nocino o di sassolino, liquori tipici della regione.

Perché scegliere il tour guidato

Un’idea per visitare Reggio Emilia in maniera diversa è quella di scegliere un tour guidato tra i sapori enogastronomici della regione, per assistere alla produzione di vini, formaggi e salumi reggiani. Grazie al tour guidato si osserveranno i processi di lavorazione del Parmigiano, del prosciutto, del Lambrusco e dell’aceto balsamico, si potrà prendere parte a intense esperienze di degustazione e – se si desidera portare a casa un pezzo di Emilia – acquistare i propri prodotti preferiti direttamente alla fonte.

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